Via Roma, la ciclabile nasce già insicura: il progetto esecutivo elimina il cordolo. La Consulta: “Così è inutilizzabile”

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La Consulta Comunale della Bicicletta lancia un nuovo allarme sulla riqualificazione di via Roma: il progetto esecutivo della futura pista ciclabile non prevede alcun cordolo di separazione dal traffico veicolare. Una scelta che, secondo la Consulta, compromette alla radice sicurezza, efficienza e credibilità dell’intervento.

Il portavoce Dario Stellino parla senza mezzi termini:

«Il progetto esecutivo non prevede la presenza di cordolo di separazione dal traffico veicolare». E aggiunge: «In tal modo verrà realizzata una infrastruttura ciclabile che non garantisce efficienza e sicurezza».

Un asse ad alto rischio incidenti

Via Roma è una delle strade con più alta incidentalità in città. La Consulta lo ricorda nel comunicato:

«È noto che via Roma è tra le vie dove si registrano i più gravi e alti numeri di incidenti stradali».

Per questo, già nei mesi scorsi, era stata ribadita la necessità di un cordolo fisico che separasse la ciclabile dal traffico. Una richiesta che non nasce oggi: Mobilita Palermo ne aveva dato notizia già a gennaio, quando emerse che la riqualificazione era stata ridimensionata e che il progetto stava scivolando verso una soluzione “al ribasso”. Riqualificazione via Roma: riduzione dei fondi e progetto al ribasso

Una ciclabile senza cordolo: cosa significa davvero

Una ciclabile senza separazione fisica:

  • espone i ciclisti a sorpassi pericolosi;
  • non riduce la velocità dei veicoli;
  • non protegge dagli attraversamenti improvvisi;
  • non garantisce continuità né percezione di sicurezza;
  • diventa facilmente invasa da auto in sosta o in manovra.

In un asse come via Roma, dove il traffico è intenso e spesso aggressivo, una ciclabile “dipinta” rischia di essere non solo inefficace, ma inutilizzabile.

Via Roma, la Consulta denuncia: la ciclabile senza cordolo è insicura e inefficace. Chiesto di modificare il progetto per evitare sprechi di denaro pubblico. La richiesta della Consulta: cambiare il progetto

La posizione è netta:

«Chiediamo, pertanto, la variazione del progetto al fine di scongiurare la realizzazione di una infrastruttura inutilizzabile in sicurezza e, in tal modo, uno spreco di denaro pubblico».

La Consulta chiede quindi:

  • modifica del progetto esecutivo,
  • introduzione del cordolo,
  • adeguamento dell’intervento agli standard minimi di sicurezza,
  • evitare un’opera che non risponde agli obiettivi della mobilità sostenibile.

Un problema che si ripete

La vicenda di via Roma si inserisce in un quadro più ampio:

  • progetti ciclabili ridotti o rimodulati,
  • interventi privi di protezioni fisiche,
  • scelte tecniche che non rispettano le linee guida nazionali,
  • investimenti che rischiano di produrre infrastrutture poco utilizzate.

La Consulta lo denuncia da tempo: Palermo continua a progettare ciclabili senza una visione di rete e senza standard adeguati.

La ciclabile di via Roma è un intervento strategico per il centro città. Ma senza cordolo rischia di diventare l’ennesima infrastruttura “di facciata”: presente sulla carta, vulnerabile nella realtà.

La richiesta della Consulta è chiara: correggere il progetto prima che sia troppo tardi.

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